Capodanno a Vienna 2005 - 2006

31 dicembre 2005
La maggior parte dei viaggiatori si è già addormentata.
Invece io, Silvia, Marco e Andrea ci perdiamo in chiacchiere.
Silvia sfoggia un luminoso cappello da Babbo Natale. Quando la guardo mi si incrociano gli occhi per seguire le lucine.
Dopo non molto il pullman si ferma per la prima sosta.
Mangiamo tutti qualcosa e i ragazzi vorrebbero comprare una bottiglia di grappa.
Ma noi ragazze gliela facciamo posare. Che rompiscatole!
Dopo un'altra ora di viaggio ci fermiamo a Tarvisio.
C'è tantissima neve qui.
In autogrill iniziano i primi numeri.. Silvia si lava i denti e usa me e Faby come tavolini da bagno. Insomma le solite scene da panico.
I ragazzi, invece, si bevono un caffè a scrocco mentre ci aspettano.
Si riparte e finalmente dormiamo un po', anche se Silvia è piegata in 7 per stare più comoda, Marco è attorcigliato su se stesso perché è troppo lungo per stare nel sedile, io sono spiaccicata dalla ragazza davanti a me a cui il sedile purtroppo si abbassa, Faby sopporta le invasioni di Silvia che non riesce a trovare la posizione e Andrea spera che non torni vicino a lui per avere un po' più di spazio....
Alle 7 del mattino ci fermiamo in un bellissimo autogrill nei pressi di Graz.
Qui c'è tantissima neve.
Le insegne dell'autogrill sembrano decorazioni natalizie da quanto sono imbiancate.. l'interno del locale è molto caratteristico. Ci sono i tavoli con le tovaglie di pizzo e le lampade basse a illuminare ogni angolo.
Il bancone del bar è affollato.
Ma a differenza degli autogrill italiani, si può fare colazione al bancone stando comodamente seduti sui trespoli.
Beh Faby ci sta un po' meno comodamente perché dice che non riesce a salirci.
Ordiniamo brioches, caffè e spremute.
La colazione ci soddisfa pienamente.
Su questo gli austriaci guadagnano subito un sacco di punti ai nostri occhi.
Anche i bagni sono pulitissimi...
Si riparte per Vienna.
Ormai ci siamo quasi.
Il nostro accompagnatore Marco, fa un giro per il pullman per spiegare a ognuno quali sono i monumenti più importanti e le attrazioni caratteristiche da visitare a Vienna.
Ci consegna anche una bandana rossa per fare in modo che tutti i viaggiatori di Conoscersi viaggiando possano trovarsi alla sera in Piazza del Comune per brindare insieme al nuovo anno, e una cartina della città per non perderci.
E finalmente si arriva!!!!
L'autista passa per prima a cosa a prendere la Valentina.. una guida turistica di Pavia, molto preparata che ci illustra tutte le bellezze di Vienna dal pullman per darci una infarinatura generale.
È un po' prolissa e dice sempre “Eh eh” alla Mike Bongiorno... però i monumenti che ammiriamo dai finestrini sono talmente incantevoli che la cosa passa in secondo piano.
La Valentina si lascia prendere talmente dall'entusiasmo mentre racconta la storia di Vienna che inizia a chiamare i vari personaggi famosi come se fossero suoi amici...
“Si la Maria Teresa era molto affezionata a questo palazzo...”
Io e Silvia ci facciamo un sacco di risate.
Poi finalmente la prima tappa: la visita delle case popolari dell'Hundertwasserhaus .
Queste case sono molto colorate e costruite con materiali di recupero e su ogni terrazza sono presenti giardini pensili. Le finestre sono tutte diverse e nell'insieme sono molto caratteristiche.
Scendiamo dal pullman e ci bardiamo come per una gita in Lapponia.. Sfoggiamo tutti copricapi veramente caratteristici. Ma il migliore è quello di pelo di Silvia che sembra provenire dalla steppa di Sacra Madre Russia.
La prendo in giro e lei mi dice che ci godrà quando mi cadranno le orecchie per il freddo.
In effetti il mio cappello ha il difetto di scivolare sempre più in su man mano che passa in tempo e se non mi ricordo ogni volta di sistemarlo me lo trovo sempre in punta alla testa.
Faby ha un velo di sciarpa sopra il cappuccio e starebbe bene nel presepe, Andrea un copricapo modello cuffia da bagno e Marco un cappellino multicolor con il pon-pon.
Ci facciamo notare.
Dopo aver scattato un po' di foto alle facciate delle case popolari entriamo in una galleria piena di negozietti e caffetterie e iniziamo ad entrare nel clima austriaco.
In una delle caffetterie è già pronta una padellata di crauti e salsicce.
Sarà servita per colazione?!
Dopo aver visitato la galleria d'arte al primo piano andiamo alle Toilette of modern art.
Sono i bagni del complesso, ma nonostante la loro funzione sono bellissimi.
Anche qui ci sono le ceramiche colorate, una fontana e quadri alle pareti.
Lo spirito artistico ci pervade, ma fino a un certo punto perché abbiamo altre urgenze dopo il lungo viaggio. E così perdiamo un sacco di tempo a risistemarci.
Io mi devo ancora mettere la calzamaglia, per cui quando esco dal bagno sono talmente spettinata e sconvolta che sono peggio di prima. E Silvia approfitta per farmi una foto da galleria degli orrori.
Quando saliamo i ragazzi hanno preso il secondo caffè senza aspettarci e per questo si beccano un caziatone. Torniamo sul pullman e la Vale ci fa fare un secondo giro turistico del Ring (anello che circonda il centro storico di Vienna) raccontandoci un altro po' di storia della città.
Ci parla anche della principessa Sissi, di Mozart, di Beethowen.. e di tutti i suoi amici!
Ogni tanto nomina la Sacher, la bistecca alla viennese e il caffè melange con scaglie di cioccolato e ci fa sospirare per la fame visto che è già passato mezzogiorno.
Il giro finisce al parcheggio di Schweden Plaz dove il pullman starà fermo tutto il giorno.
Scendiamo e iniziamo il nostro giro per la città, questa volta senza la guida.
Dopo aver ammirato San Ruprecht, la chiesa più antica di Vienna, ci dirigiamo verso la piazza del duomo (Stephans plaz). Ma soprattutto ci impegniamo per trovare un posto per andare a mangiare.
Per la disperazione di Marco entriamo in due o tre posti ma non ci ispirano molto e proseguiamo.
Lui borbotta: “Non ce la possiamo fare....”
Intanto arriviamo davanti alla cattedrale e iniziamo a scattare un po' di foto. Ci sono anche le carrozze coi i cavalli parcheggiate davanti alla chiesa. E i cavalli hanno un cappellino copriorecchie.
È tutto molto caratteristico... le decorazioni natalizie sono da favola e per giunta nevica.
Persa per la bellezza di quello che mi circonda perdo la bandana che finisce in una pozzanghera infangata.
I ragazzi la trovano: “C'è una bandana per terra...”
“Ops... sarà mica la mia....”
Andiamo bene, è mezza nera per il fango. La rigiro dalla parte pulita e la lego al marsupio per non perderla.
Dopo poco ci troviamo nella piazza del Graben. Anche questa è una delle più caratteristiche di Vienna. Qui troviamo un ristorante caratteristico che ispira tutti. Finalmente si mangia.
Ordiniamo piatti tipici, tranne Marco che preferisce andare sul sicuro con gli spaghetti alla bolognese: scandaloso!
Noi gustiamo salsicce coi crauti, patate arrosto, tacchino alle spezie con salsa allo yogurt e torta sacher con panna.
Il pranzo è ottimo. Anche se i tavolini sono talmente piccoli che noi ragazze siamo divise dai ragazzi da un separè.
Il caffè è leggermente lungo, servito nella tazza da cappuccino ma ce lo facciamo andare bene.
Poi riprendiamo il giro turistico della città.
Torniamo al duomo per visitare l'interno e ci fermiamo ad ammirare gli artisti di strada che intrattengono il pubblico con delle scenette divertenti.
Il più bello è un burattinaio che fa cantare e suonare il piano al suo pupazzo con gli occhi che escono dalle orbite.
Cerchiamo invano la casa della Sacher ma non la troviamo. In compenso Silvia e Andrea entrano in un negozio di cioccolatini e impiegano un sacco di tempo per prendere un souvenir.
Noi nel frattempo fuori facciamo a botte per scaldarci.
Poi facendo a palle di neve, ci incamminiamo verso l'Hofburg, il palazzo reale degli asburgo, dove ha abitato anche la principessa Sissi.
Faby non vede l'ora di arrivare alla casa della sua beniamina.
“Non vedo l'ora di vedere il suo appartamento.. Rac guarda se sulla carta vedi scritto Elisabeth”
E io: “Perché Sissi è Elisabeth??!!!!”
Ecco la scoperta del secolo.
Prima di arrivare al palazzo arriviamo in piazza Albertina da dove ammiriamo anche l'Opera dove fanno il concerto di Capodanno. Poi finalmente entriamo nei cortili dell'Hofburg e giriamo intorno al grande complesso ammirando le magnifiche strutture e i grandi cortili.
Marco e Andrea approfittano di una nostra distrazione per buttare Faby nella neve.
Silvia e Faby invece mi prendono in giro perché sono a Vienna in mezzo ai cortili innevati con le scarpe di tela.
“La prossima volta vuoi venire con le infradito e il pareo?”
Arriviamo in un cortile da dove vediamo la sagoma della principessa Sissi affacciata ad una finestra. È lì che sono i suoi appartamenti.
Facciamo un sacco di foto e quando arriviamo all'ingresso del museo ci accorgiamo che è quasi orario di chiusura.
Purtroppo non ci resta tempo per la visita. Così usciamo dal bellissimo palazzo e ci troviamo in Michaelerplaz da dove si ammira la bellissima facciata del palazzo di Sissi, e si apre l'ingresso su una via elegantissima e piena di negozi: Kolmarcht tuch.
Qui ci imbattiamo in uno stand dove alcuni chef stanno preparando la sacher e rimaniamo un bel po' di tempo a vedere le varie fasi di preparazione della famosa torta.
Fra una fase e l'altra facciamo in tempo ad acquistare una tazza di vin brulè.
È un po' strano perché fatto col vino bianco, ma scalda ed è gustoso.
Tra l'altro compresa nel prezzo ci regalano una bellissima tazza (mug) ricordo di Vienna che d'ora in avanti useremo per bere tutto il vin brulè che vendono alle varie bancarelle disseminate per tutte le vie di Vienna.
Visto che siamo un po' stanchi e il freddo inizia a farsi sentire con un giro un po' tortuoso torniamo al pullman dove ci riposiamo una mezzora e aumentiamo gli strati del nostro vestiario. Io sfoggio un altra camicia felpata stile boscaiolo. Marco cade subito addormentato secco e noi facciamo qualche chiacchiera.
Ci dobbiamo preparare per la serata di San Silvestro.....

Sei proprio sicuro di volerlo rileggere?!
vai al giorno seguente...



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