Sabato 13 marzo 2004
Era l'ultimo week-end d'inverno e Silvia è arrivata ad Alessandria
con il solito treno dell'una. Questa volta però, invece di aspettarla
al binario, sono salita io su perché avevamo programmato di andare
a combinare qualche danno a Torino insieme a Serafina.
Così per risparmiare tempo prezioso da trascorrere in giro con la nostra
amica abbiamo deciso di fare uno spuntino durante il viaggio.
Silvia già al mattino alle 10, tra uno sbadiglio e l'altro mi aveva
scritto un sms con le ordinazioni: “Garcon.. un panino al prosciutto
e una bottiglia di acqua minerale.”
Così appena prima di partire, sono andata a fare la spesa accompagnata
dalla mia amica Giorgia.
È stata una fortuna che fosse con me in questa delicata operazione
perché mi ha convinta a chiedere alla gentilissima salumiera di tagliare
e imbottire lei i panini. Eh già, io avevo pensato di farcirli direttamente
in treno.. infatti avevo portato con me tutto l'occorrente: coltello, tovagliolini,
sacchetti per la spazzatura, ecc.
Silvia quando ha visto quell'ambaradan di cose mi ha detto: “Che qualcuno
ti assista!!!”
Inoltre novità del giorno era la mia nuovissima macchina fotografica
digitale, con la quale ho iniziato fin di prima mattina a fare servizi fotografici..
il primo con Giorgia mentre facevamo la spesa. Ho avuto il coraggio di farmi
fotografare persino con il cartello Acqui Terme come i turisti russi.
Ma torniamo a quando sono salita sul treno: Silvia mi ha accolto subito all'insegna
dei caziatoni..
“Uè sono qui! Si può sapere dove guardi?!”
Poi appena iniziato il pranzo ha continuato:
“Ma non ti avevo detto un panino con il prosciutto crudo?!? Qui c'è
il cotto!”
Per fortuna ho riguadagnato punti quando ho tirato fuori il dolce e i cioccolatini
al caffè!
Silvia mi ha raccontato il suo viaggio di 6 ore in compagnia degli ultrà
del Bologna.
Carismatic
girl ha fatto effetto anche su di loro.... urlavano, fumavano spinelli e dicevano
parolacce, ma quando uno per sbaglio si è lasciato sfuggire uno sbadiglio
davanti a lei le ha subito chiesto scusa!!
Tra un'infamata e l'altra, e provando le varie funzioni della macchina fotografica
siamo arrivate a Torino. Erano circa le 14.
Dopo qualche minuto è arrivata Serafina, in macchina con Pino.
Silvia come primo saluto le ha pestato un piede e Pino ci ha tenuto subito
a puntualizzare: “Ehi attenta.. questa è l'unica moglie che ho!!”
Non appena siamo salite in macchina, Pino che aveva già in mente una
cosa, si è rivolto alla moglie: “Fina.. per quel discorsetto
che stavamo facendo prima?”
Il discorsetto in realtà si riferiva al loro progetto di andare a mangiare
un gelato gigante nella gelateria di fiducia della famiglia.
E in effetti le dimensioni delle porzioni erano davvero impressionanti.. Silvia
non ha avuto il coraggio di prendere il gelato ma ha preferito optare per
un più dietetico frappè, io ho preso la coppetta “piccola”,
e vi assicuro che era una porzione da cavallo!
Buonissimo! Soprattutto lasciava una certa sensazione tipo “pranzo di
sette portate”.
Pino doveva tornare al lavoro, così ci ha accompagnate fino in piazza
Statuto.
Per digerire abbiamo deciso di non prendere l'autobus, ma di fare una sana
camminata per il centro.
Era una bella giornata e per prima cosa abbiamo fatto un giro per le bancarelle
del mercato. Come sempre non poteva mancare un po' di shopping.. Silvia ha
acquistato una maglietta molto sexy e io un paio di jeans alla moda.
Silvia tra le altre cose quasi quasi riusciva anche a convincere una venditrice
cinese a trasferirsi al mercato a Bologna.
Poi abbiamo fatto una passeggiata per le vie del centro sfoderando finalmente
il mio gioiellino tecnologico.
Ho cercato con scarso successo di fermare qualche passante per fare una foto
di gruppo: “Scusi?!”
Nessuna reazione da parte dell'interpellato..
“Riprova Rac.. guarda, quel tipo che arriva.. ”
Ho provato ad alzare il tono di voce: “Scusiiiii?!”
Niente di fatto nuovamente.
Silvia mi incitava: “Devi essere più incisiva! Dai Rac!”
“Signoreee.... scusiiiii?!”
Finalmente ho trovato un gentilissimo signore che mi ha ascoltato!!
Mi ha perfino chiesto: “Si fida?!”
Ho pensato :“E certo che mi fido, prima di trovarne un altro che si
ferma qui facciamo notte!”
Fatta la foto abbiamo ripreso la nostra passeggiata.
In piazza Castello c'era la festa del cioccolato, e tra uno stand di dolci
e l'altro c'erano moltissimi artisti di strada che intrattenevano il pubblico
con spettacoli e balli.
Siamo rimaste incantate ad osservare un gruppo di persone che danzavano al
ritmo di un tipico ballo cecoslovacco.
Poi le bancarelle di dolci ci hanno distratto,
tanto che Serafina ci ha regalato un sacchetto di cioccolatini a testa.
Abbiamo ancora camminato fino alla Mole Antonelliana per scattare qualche
altra foto, e dopo alcuni tentativi andati a vuoto siamo riuscite ad ottenere
gli effetti desiderati. Poi abbiamo fatto una “pausa-bar” per
chiacchierare un po' con calma e bere qualcosa.
Purtroppo le sette sono arrivate fin troppo in fretta.
Pino ci è venuto a prendere davanti al bar per accompagnarci in stazione.
La compagnia di Serafina era stata davvero piacevole.
Siamo salite sul treno per Alessandria dopo averla salutata, e sono riprese
le scene alla Mr Bean.
Innanzitutto abbiamo sistemato cappotti e pacchetti dappertutto nel piccolo
scompartimento da sei persone, poi ci siamo messe tranquillamente a chiacchierare...
Ed ecco arrivare il controllore: “Biglietti!”
Gli ho porto il mio con sicurezza e ho aggiunto: “È per tutte
e due...”
Nuovamente il mio tono di voce deve essere apparso un po' indeciso in quanto
Silvia ha iniziato a ridacchiare. Il controllore invece non deve avermi proprio
sentita, perché dopo aver timbrato il biglietto si è messo a
fissare Silvia...
“Biglietto prego!”
“Era compreso in quello che le ha dato la mia amica..”
Il controllore mi ha guardato in cagnesco “Ma se era un abbonamento!!
E che biglietto è un abbonamento per due?! Un po' strano, no?”
Mannaggia gli avevo dato il biglietto sbagliato!
“Ops... le ho dato l'abbonamento per Genova!”
Certo che deve avere controllato molto bene la destinazione!!
Ho iniziato a frugare dappertutto alla ricerca del biglietto giusto... il
cappotto sfrusciava rumorosamente e non riuscivo a trovare le tasche, dopo
averlo palpato per tutta la lunghezza, aver cercato nelle varie tasche di
pantaloni, cappotto e giacca, aver aperto tutte le cerniere del marsupio,
tirato giù borse e sacchetti, finalmente l'ho trovato! Silvia si tratteneva
dal ridere giusto per rispetto al controllore!
L'attimo di panico è passato e io e la mia amica abbiamo ripreso le
chiacchiere. Dopo qualche minuto il treno si è fermato a una stazione.
“Dove siamo Rac?”
“Mmm... non so. Non è che siamo già ad Alessandria Silvia?”
“Ti sembra che lo sia?”
Ho sbirciato attraverso il vetro: “Non capisco... ora chiedo a qualcuno?”
Stava giusto entrando nel nostro scompartimento un ragazzo... “Scusa...
Siamo ad Asti?”
Nessuna risposta: sembrava il ripetersi delle scene del pomeriggio...
Silvia rideva come un matta con la testa rivolta verso il finestrino.
Mi sono alzata per abbassare il vetro e affacciata: “Mii dove sono i
cartelloni?!”
Ah eccolo: ASTI.
Ho provato a richiudere il finestrino, ma non veniva più su.... Silvia
era quasi coricata dal ridere.
Grazie a queste scenette anche il viaggio di ritorno era stato molto divertente.
Ma la giornata non era ancora finita.. in programma per la serata c'era un
uscita con alcune mie amiche di Acqui.
Dopo una cena a base di insalatona abbiamo indossato gli acquisti del giorno
e siamo uscite.
Nel locale dove siamo andate c'era un gruppo che suonava. Era pienissimo di
gente infatti abbiamo faticato un po' per raggiungere il tavolo dove ci aspettavano
Cristiana, Daniela e Teresa. Anche qui non poteva mancare la foto ricordo..
Purtroppo però, anche se la musica era molto allegra, dopo pochi minuti
abbiamo dovuto lasciare il locale. A causa del fumo infatti avevamo tutte
gli occhi venati alla Willy il coyote, Silvia aveva le lenti a contatto appiccicate
all'iride e Daniela lacrimava come Gianfranco D'Angelo nell'imitazione della
Carrà. Abbiamo scelto un locale molto elegante dove abbiamo bevuto
un cocktail e fatto quattro risate. Io e Silvia abbiamo lasciato le altre
più o meno all'una, ma una volta arrivate a casa invece di andare a
letto abbiamo iniziato a scaricare canzoni, masterizzare cd, registrare cassette.
Silvia si è anche dilettata a creare le copertine delle compilation
di Sorell's site.
Poi finalmente ci siamo infilate sotto le coperte, ma le chiacchiere sono
continuate ancora fino alle ore piccole.
Ad un certo punto mi sono ritrovata a fare un discorso serio, e Silvia si
è messa a canticchiare.
“Uè.. Ma possibile che ogni volta che ti dico qualcosa di impegnato
mi smonti così??!”
“Rac.. Canticchio solo nelle tue pause di riflessione! Sono così
lunghe che tra una e l'altra potrei anche suonare la grancassa!”
“Suona l'arpa già che ci sei..”
“Ecco cosa potrei suonare... Hai presente lo strumento dello spazzacamino
di Mary Poppins? Quello con la batteria sulla schiena, i piatti, e i sognagli
alle caviglie?”
“Ahahahah!!”
Ormai il discorso serio era saltato, ma l'allegria era al top.
“Silvia potresti provare a suonare l'organo.. Ahahahah!!”
“Si quello che c'è in chiesa! Ahahahah!!”
“Oppure l'oboe... Ahahahah!!”
E così tra una risata e l'altra ci siamo date la buonanotte.
14 marzo |