Premessa: anche questa volta l'incubo della sfiga è incominciato dal giorno
precedente l'incontro. Venerdì mattina nel coma del risveglio ho avuto una
cattiva notizia in anteprima, proprio durante la colazione. Mio padre mi ha
annunciato: "Dalle 21 di sabato alle 21 di domenica c'è lo sciopero dei treni"
Non vi descrivo la mia reazione, perché dovrei mettere nero su bianco troppe
parolacce. Inoltre non ero molto in forma e lì per lì non mi sono venuti in
mente i fantastici lati positivi e le brillanti soluzioni che di solito sorprendono
sempre i miei amici e soprattutto Silvia.
Dopo un paio di sms contro le macumbe scambiati con Silvia e Rosy,
il mio unico neurone (per gli amici Neury) ha incominciato a svegliarsi e
mi è venuta l'idea di controllare le liste dei treni garantiti da Milano.
L'entusiasmo è ritornato alle stelle: una volta di più saremmo riuscite ad
organizzare l'incontro nonostante le sfighe!
Sabato 12 aprile 2003
Il sabato mattina mi sono trovata alle 13.00 in punto alla stazione di Alessandria,
proprio mentre arrivava il treno da Bologna con a bordo Silvia.
Anche lei non era al massimo della forma… troppi residui di cibo cinese in
giro per lo stomaco e un attacco di raffreddore.
Senza perdere tempo siamo salite in macchina e tanto per incominciare bene
l'avventura mi si è spento il motore dopo il primo metro di retromarcia.
Non c'era tempo da perdere il riso in bianco di Silvia ci aspettava.
E così dopo un lauto pranzo a base di insalatina e riso bollito ci siamo messe
a lavorare per realizzare le ultime novità sul nostro sito.
Questa volta nonostante la nostra tirchieria non abbiamo saputo resistere
alla tentazione di comprarci un dominio.
Tra la preparazione delle nuove pagine web, i vari tentativi di trasferimento
dei file con innumerevoli cadute della linea, e l'installazione della nuova
stampante di Silvia, abbiamo trascorso gran parte del pomeriggio davanti al
computer.
Erano quasi le 18 quando ci siamo accorte che il tempo era volato e che rischiavamo
di arrivare in ritardo all'appuntamento con Alessandra.
E in effetti qualche minuto di ritardo l'abbiamo avuto perché Ale ci ha accolto
simpaticamente con un: "Ma quanto c**** siete state davanti a quel computer???
Che ci dovevate fare??"
Solo dopo questa frase ha salutato Silvia che non vedeva da un bel po' di
tempo.
Dopo un breve giro per negozi e centri commerciali ci è venuta l'idea di andare
a prendere un aperitivo e Ale sapendo che Silvia è a dieta ha consigliato
un posto dove, secondo lei, servono solo verdurine. In realtà appena arrivati
nel locale ci siamo accorti che le "verdurine" consistevano in ogni sorta
di affettati, formaggi, salsine, tartine e crostini, e ben nascoste tra tutto
questo cibo si potevano intravedere un paio di forme vegetali non ben identificate.
Dopo esserci strafogate solo con l'aperitivo siamo andate a cena alla "Betula"
e abbiamo fatto onore a cacciatorini, salumi vari, formaggi e sottoli.
Beppe, il proprietario
del locale, ogni tanto ci lanciava un urlaccio per renderci partecipi all'atmosfera
molto "raffinata" del posto.
Proprio quella sera aveva assunto una nuova cameriera e noi tre ci siamo sbellicate
dalle risate quando ci siamo accorte che la prima cosa che le ha spiegato
per farla ambientare nel locale è stato il funzionamento del rubinetto: "Se
tiri su.. esce l'acqua, se tiri giù si ferma."
Tra una chiacchiera e l'altra mi è arrivato un sms di Giorgia
che mi chiedeva se le passavamo a prendere. Anche se avevamo bevuto solo una
birra e un bicchiere di vino, gli effetti dell'alcool su di me si facevano
già sentire perché davanti all'ascensore, dopo aver incrociato le gambe alla
mia solita maniera strampalata ho annunciato che il barbera "mantecato" era
molto buono. In realtà mi hanno fatto notare che il barbera era "barricato"
e Silvia per testare se i miei riflessi erano ancora buoni ha provato a farmi
uno sgambetto rischiando di farmi volare lunga per terra. Prelevata Giorgia
abbiamo deciso di andare a fare due chiacchiere in un locale alla periferia
di Acqui. Durante il tragitto in macchina, Alessandra ci ha raccontato le
scene da panico che si erano verificate nel suo ufficio il giorno precedente
per via della scossa di terremoto.
"Ragazze… il mio computer si è spostato di un palmo….; ha ballato tutto il
palazzo!"
Noi sapendo che la scossa in realtà non era stata molto forte la prendevamo
in giro e le nostre risate sono aumentate quando ci ha raccontato di una sua
collega svenuta e di un'altra in lacrime.
Arrivate a destinazione, abbiamo ordinato bibite e birre e abbiamo trascorso
un paio d'ore davvero divertenti, soprattutto grazie alle imitazioni di Alessandra
che ci hanno fatto sbellicare dalle risate.
"Ragazze ora mi pagate!"
Sempre venale.
Dopo una scena da panico dovuta alla vista di un innocuo ragnetto bianco sul
muro abbiamo deciso che era ora di andare a casa.
Dopo aver accompagnato Ale e Giorgia, io e Silvia abbiamo concluso in allegria
la giornata leggendo alcuni capitoli del libro di "Sconsy", poi solo qualche
chiacchiera e a dormire.
13 aprile |