PONTE DEL 25 APRILE... IN FRANCIA


22-25 Aprile 2005
Finalmente tre giorni di festa sul calendario e finalmente una vacanza dopo tanto lavoro... La comitiva di vacanzieri
composta da me, Silvia, Faby, Carla e Andrea dopo vari ripensamenti ha scelto il tour della Francia centro-orientale con visita a tappe nelle città di Chambery, Lione e Vienne.

Venerdì 22 aprile
Decidiamo di incontrarci ad Alessandria e di partire per la Francia sabato mattina sul presto.
Carla arriva nel primo pomeriggio, mentre gli altri partono da Forlì verso le 16.30.
Già con l'arrivo di Carla iniziano le prime scene da panico. La vado a prendere in stazione e nel tragitto mi imbatto in un camion rovesciato sulla statale. Dopo qualche km di deviazione raggiungo la stazione. Carla sale al volo in macchina e decidiamo di andare subito all'ostello a registrarci e a posare i bagagli.
Insorge il primo imprevisto. Non mi ricordo bene la strada per arrivarci.. So dov'è ma intorno alla piazza S. Maria di Castello è un dedalo di strettissimi sensi unici tutti uguali, ed ogni volta che rallento per guardare un cartello c'è qualche agitato che suona il clacson con impazienza. Chiediamo informazioni ad una passante: è tedesca!
“Zi ostellen... Tritto e poi a testra, buonciorno!”
Finalmente arriviamo alla meta e dopo aver pagato sistemiamo i bagagli nella stanza... che si rivela subito una vecchia conoscenza, perché era la stessa dove avevamo dormito in occasione della mia festa di specialità 2 anni prima.
Nell'attesa del resto della combriccola facciamo un giro a piedi per la città e ne approfittiamo per “studiare” la strada per l'ostello in modo da non fare brutte figure con gli altri.
Chiedo ad una passante un'indicazione per andare ad una manifestazione che c'è in città ma ottengo una rispostaccia.
Così ripieghiamo su un aperitivo molto sostanzioso, un giro al supermercato con annessa “bevutina” e una tappa alla libreria più grande della città...
Prima di tornare all'ostello compriamo “La stampa” da leggere nell'attesa dei nostri amici.
Sdraiate sui letti iniziamo ad acculturarci sui fatti del giorno.. Io leggo ad alta voce e Carla ascolta e commenta.
Ben presto però ho le mani congelate. Recupero una coperta e un copriletto e ricomincio: “La nuova mail del Papa....”
Niente da fare le mani sono sempre ghiacciate. Le infilo sotto le coperte e afferro il giornale attraverso di esse. Carla ride..
Però fa davvero troppo freddo. Così interrompo la lettura e per scaldarmi un po' inizio a fare tutti i letti ma non prima di essermi imbaccuccata con tanto di cappuccio. L'ostello è un convento di frati per cui sono in tema!
Gli altri ci avvertono che in autostrada c'è una coda tremenda e che in 3 ore sono arrivati soltanto a Modena.
Niente cena tutti insieme: loro fanno pausa all'autogrill e noi ci dirigiamo alla creperia.
Dopo un tacos messicano e un paio di crepes i ragazzi ci squillano. È il segnale che stanno per arrivare.
L'appuntamento è davanti al McDonald's e io e Carla siamo
in anticipo.
Carla mi chiede: “Che macchina ha Andrea?”
“Mmm.. Non ricordo. È piccola e nera. O forse grigia.”
“Dai Rac!! Sei uno scandalo! Ma non siete andati via con la sua a Capodanno?!”
“Sì.. Ehm non ho molta memoria per le auto! Però sarà tipo quella” e ne indico una che passa di lì.
“Vabbè... Per quanto ne sappiamo noi potrebbe anche averla cambiata ieri!”
Nel frattempo squilla il cellulare: è Faby.
“Abbiamo sbagliato strada siamo in stazione ad Acqui.”
“Dai!! È uno scherzo!! Vero?!”
Sento Silvia parlare e capisco che è così: “Ma che ad Acqui siamo ad Alessandria!”
Segue un'infamata di Faby a Silvia.
Li raggiungiamo subito e con stupore mi accorgo che Andrea ha davvero cambiato macchina!
Carla ha delle doti di preveggenza!
Ora dovete capire che è già passato un mese da quella gita per cui vi posso solo dire che la sua nuova auto è grande e grigia... Credo(!!)
Finalmente riuniti!! L'importante è questo!
Ora la comitiva è quasi al completo.. perché un'altra parte dei vacanzieri, Ombretta e Franck, ci aspettano oltre il confine.
Dopo gli studi del pomeriggio troviamo l'ostello a colpo sicuro. Così mentre ci prepariamo per andare a letto iniziamo a raccontare vari aneddoti che ci fanno morire dal ridere.
“Silvia.. Ti ricordi quella volta in Francia quando hai fatto 200 km in un'ora?”
“E quando la zanzara ti ha punto sul piede del freno e non riuscivi più a fermarti?”
“E quella volta che andavi così veloce che dal rumore non si sentiva nemmeno l'autoradio?”
Andrea ha uno sguardo preoccupato. Se continuiamo così forse nella notte approfitterà per scappare...
Meglio cambiare discorso.
Silvia inizia con un aneddoto: “Lo racconto anche a voi! Oggi nella fretta invece di spalmarmi la crema per il corpo mi sono data il bagno schiuma!”Bagno schiuma o crema per il corpo?!
Di bene in meglio.... Forse facciamo più bella figura con il “nostro” uomo se parliamo di attualità, magari del nuovo Papa.
Faby prende la parola: “Io ero affezionata a Giovanni Paolo II è stato l'unico Papa che ho conosciuto.”
Rispondo: “Pensate che per me invece questo è il quarto!”
Coro di infamate: “Dai! Vecchia.....”
“Ma no! È che quando avevo 6 anni è morto il Papa.. Me lo ricordo ancora. Eravamo in cucina a guardare la tv e mio papà è rimasto molto colpito dalla notizia.”
“Poi qualche giorno dopo sento una suora dire: è morto il Papa... E mi ricordo di aver pensato... Ma allora è morto due volte!”
Risate generali. Non ci salviamo nemmeno con l'attualità!
Silvia rincara la dose.
“Una mia amica mi ha scritto per sms.. Il nuovo Papa si chiama Benetto XVI. Allora ho pensato -Benetto?!- e le ho risposto. - Scusa come si chiama?- Deve aver pensato che non so leggere i numeri romani perché mi ha scritto tutto in maiuscolo -BENEDETTO SEDICESIMO-. Guarda te come si fa presto a far la figura dell'ignorante!”
Non ce la possiamo fare... I discorsi seri non fanno per noi.
Così ci prepariamo per andare a letto. Fa un freddo pazzesco.
Io infilo le maniche del giubbotto lasciandolo sopra il copriletto.
Grazie a questa copertura extra riesco ad addormentarmi subito, ma gli altri non dormono quasi.




22/04/2005
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