Sabato 22 febbraio 2003
Il mattino seguente la sveglia è suonata molto presto, dovevamo cercare di
sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione. I soliti schiamazzi da
parte dell'allegra famigliola che vive di fianco a Silvia ci hanno dato il
buongiorno. E così mentre facevamo colazione con i dolcetti che ci aveva portato
il padre di Silvia abbiamo iniziato a pianificare la giornata.
Tra un morso a un dolce, un sorso di caffè e uno sguardo alla cartina abbiamo
telefonato a Rosy per avvertirla delle nostre intenzioni. L'idea era di andare
a Firenze valicando l'Appennino, per evitare di andare in autostrada fino
a Bologna per poi tornare indietro verso Firenze. La strada tutte curve non
ci faceva paura.
Rosy ci ha subito avvertito che il volo di Zeus era stato annullato… anche
la giornata di sabato era quindi iniziata all'insegna della sfiga fin dalle
prime ore del mattino.
Il nostro amico non si è lasciato scoraggiare e ha aspettato il volo successivo.
L'unico problema era dovuto al
fatto che invece di atterrare a Firenze l'aereo sarebbe arrivato ad Empoli…
e i passeggeri avrebbero dovuto prendere una navetta per arrivare alla meta.
Io e Silvia ci siamo messe d'accordo con Rosy e abbiamo stabilito che saremmo
arrivate a Firenze per mezzogiorno e saremmo andare insieme a prendere Zeus
all'aereoporto.
Così cartina alla mano ci siamo messe in viaggio.
Dopo pochi chilometri sono iniziate le curve e ben presto a furia di salire
ci siamo trovate circondate da un paesaggio molto suggestivo. Abbiamo incominciato
dapprima a vedere la neve, poi la nebbia.. ad un certo punto ci siamo chieste
come sarebbe andata a finire perché le condizioni climatiche non erano delle
più incoraggianti.
Per fortuna arrivate in cima al passo la nebbia si è diradata e abbiamo tirato
un sospiro di sollievo. Tra una chiacchiera e l'altra ci siamo ritrovate a
un bivio e nonostante la frequente consultazione della cartina, non riuscivamo
a trovare la nostra collocazione fra i vari paesini che incontravamo lungo
il percorso. Ci è venuto il dubbio di esserci perse. Invece in realtà pur
avendo sbagliato i nostri calcoli, avevamo imboccato per caso la strada giusta.
Avremmo dovuto prendere l'autostrada solo per un breve tratto per arrivare
a Prato Calezzano, luogo del nostro appuntamento con Rosy.
Solo che questa autostrada sembrava non arrivare mai. Silvia, che era alla
guida si stava disperando… "Ma dove siamo finite Racchet???"
Anche la benzina scarseggiava e per fortuna abbiamo trovato giusto in tempo
un distributore. La sfiga sembrava seguirci ovunque perché i soggetti che
ci hanno venduto la benzina sembravano un po' strani. Io e Silvia ci siamo
guardate trattenendo a stento le risate.
Finalmente dopo qualche chilometro un miraggio: l'autostrada!!
Il momento dell'incontro con Rosy si stava avvicinando. Siamo arrivate all'appuntamento
prima di lei e ci siamo piazzate ad aspettarla proprio davanti ai bidoni della
spazzatura. Sarà stata una coincidenza??!
Inoltre i bidoni non avevano un aspetto molto stabile e tirava un vento fortissimo
che li scuoteva a più non posso. Per nostra fortuna Rosy non ci ha messo molto
a raggiungerci. Era insieme a sua sorella Virginia.
Dopo un veloce saluto Virginia ha detto che ci avrebbe fatto strada verso
casa. Tanto per annunciare il nostro arrivo abbiamo iniziato il rally… si
perché riuscire a stare dietro a Virginia è stata un'impresa degna di Schumy!
Silvia sgommando, accelerando e frenando a più non posso è riuscita a seguirla
e dopo una decina di minuti siamo giunte a casa.
Eravamo in tempo per un aperitivo. Appena entrate in cucina ci siamo chieste
se era una cucina vera o una pescheria… perché c'erano cozze, vongole, frutti
di mare, pesci e spiedini dappertutto.
Rosy aveva svaligiato sicuramente qualche pescivendolo!
Facendo finta di niente abbiamo brindato con un buonissimo aperitivo fatto
in casa, anche questo dalle manine sante di Rosy (ihihihi!!)
Dopo qualche chiacchiera ci siamo accorte che era venuto il momento di andare
a prendere Zeus all'aereoporto di Firenze.
Siamo andate con la macchina di Silvia e Rosy si è seduta al posto del navigatore.
Ha iniziato a spiegare a modo suo la strada… e la povera Silvia è impazzita
per cercare di seguire al meglio le sue indicazioni. Silvia chiedeva: "Rosy
dove devo andare ora?"
"Di qui…"
E indicava la destra con la mano…
Ovviamente Silvia essendo al volante avrebbe preferito un semplice destra
o sinistra. Alla fine abbiamo intuito che "di qui" voleva dire destra e "di
là" voleva dire sinistra. Con un po' di ritardo siamo arrivate all'aereoporto
e ci siamo chieste se avremmo riconosciuto subito il mitico Zeus.
Sicuramente se ci avesse detto di cercare la persona con più valigie di tutto
l'aereoporto l'avremmo trovato all'istante.
Comunque anche così abbiamo fatto abbastanza presto.
Era stra carico di valigie, zaini e borse frigo. Ci siamo guardate un po'
allibite e ci siamo chieste cosa ci fosse in tutto quel bagaglio.
Tra un saluto e l'altro siamo saliti in macchina e Silvia ha subito iniziato
a infamare il nuovo arrivato, tanto che lui ci ha chiesto se era possibile
mettere un vetro per separare l'autista dai passeggeri.
Grazie alla navigazione di Rosy ci siamo perse un paio di volte prima di arrivare
a casa, però alla fine ce l'abbiamo fatta. Eravamo molto affamati, ma sicuri
che Rosy non ci avrebbe fatto mancare nulla.