INCONTRO A PREDAPPIO (FO), FIRENZE


Venerdì 21 febbraio 2003
C'è chi crede alla sfiga… io personalmente non ci ho mai creduto però dopo tutto quello che è successo durante il fine settimana della nostra gita in Toscana ho incominciato ad avere qualche dubbio.
Sono partita da Genova il venerdì dopo il lavoro. Io e Silvia eravamo indecise se vederci direttamente sabato mattina oppure venerdì. Alla fine abbiamo deciso che se io avessi finito di lavorare ad un'ora decente ci saremmo viste altrimenti avremmo rimandato l'appuntamento alla mattina successiva e saremmo andate direttamente da Rosy.
Fortunatamente al lavoro non mi hanno fatto storie e alle 16.00 ho preso il treno. Il viaggio è andato bene ed ero già quasi a Bologna quando mi è arrivato un sms di Silvia dal tono molto arrabbiato.
"Non dire niente! Il mio capo ha appena telefonato a me e ad altre due colleghe… domenica mattina dobbiamo andare a Milano per allestire delle vetrine!" Anche se Silvia mi aveva scritto di non dire niente l'ho subito chiamata... mi ha spiegato che il suo capo aveva chiamato in ditta e si era limitato a dire: "Domenica tu, tu e tu venite a Milano" e aveva riattaccato.
Avremmo sicuramente dovuto cambiare i nostri programmi. Nel frattempo sono arrivata a Forlì: Silvia e la sua amica Marika sono venute a prendermi direttamente al binario e per essere sicure di vedermi si sono messe ognuna all'imbocco dell'uscita dell'unico sottopassaggio. Non si sa bene perché però io ho tirato dritto senza vedere né una né l'altra.
Così ci siamo trovate dopo cinque minuti nel parcheggio della stazione. Marika è salita sul suo fuoristrada, io e Silvia sulla Punto.. ci dovevamo affrettate perché Marco ci aspettava al parcheggio a Predappio. Durante il tragitto Marika per scherzo ci ha tamponato.. per fortuna non ci sono stati danni. Marco paziente come sempre non ci ha infamate per il ritardo e affamati ci siamo diretti alla bruschetteria per la cena.
Nonostante Silvia avesse prenotato un tavolo il locale era strapieno di gente e abbiamo atteso, in piedi davanti al bancone, per quasi un'ora prima che ci sistemassero al tavolo.
Una volta seduti abbiamo ordinato bruschette e sangiovese.
Era tutto buonissimo e per concludere degnamente la cena ci siamo fatti portare una bottiglia di "latte di suocera" che non era altro che crema di whisky allungata con latte. Dopo varie chiacchiere e risate ci siamo alzati perché si era fatto veramente tardi. Marco si è offerto di prestarci la sua cartina stradale date le nostre intenzioni del giorno successivo.
Così convinte che l'indomani ci avrebbe atteso una giornata piena di emozioni siamo andate a casa presto salutando Marika e Marco verso mezzanotte. Solo qualche chiacchiera e poche infamate prima di addormentarci.

22 febbraio
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