FESTA DEGLI STORNELLATORI - Forlì - Predappio


26 marzo 2004
Erano passati pochi giorni dall'ultima avventura, ma la voglia di combinare qualche altro danno era troppo forte per cui approfittando di una giornata libera sono partita per Forlì.
Ho preso il treno da Alessandria verso le 17 e dopo un viaggio molto tranquillo sono arrivata a destinazione giusto in tempo per la cena.
Silvia mi ha portato a mangiare in un'osteria molto carina, dove tra una portata e l'altra abbiamo recuperato due settimane di chiacchiere arretrate.
Subito dopo cena ci aspettavano le simpaticissime colleghe di Silvia per una serata al disco pub.
Anche se siamo arrivate un po' in ritardo ci siamo subito lanciate nelle danze visto che l'atmosfera era molto allegra e le ragazze erano su di giri.
Inoltre proprio davanti a noi c'era un ragazzo particolarmente dinoccolato e sorridente che ballava con strane movenze.
Ci siamo esibite in salti e balletti sulle note di canzoni da disco e non.
Poi alle 3 siamo andate a letto. Se avessimo aspettato ancora qualche minuto ci avrebbero dato le chiavi per chiudere il locale.
Eravamo parecchio stanche tutte e due per cui prima di crollare nel sonno ci siamo scambiate solo una velocissima buonanotte.

27 marzo 2004
Il giorno successivo nonostante i raggi di sole che filtravano dalle persiane e le urla dell'allegra famigliola dei vicini di casa di Silvia non abbiamo aperto gli occhi fino alle 11 passate.
Per colazione latte e cereali e subito dopo un gran da fare per preparare un buonissimo dolce a base di crema pasticcera, cioccolato e biscotti.
In realtà Silvia era troppo indaffarata in alcune ricerche su internet per aiutarci in cucina, per cui io e la sua mamma ci siamo dedicate alla preparazione della prelibatezza.
Il commento finale di madre e figlia è stato quello che la mia disinvoltura ai fornelli era paragonabile a quella di Mr Bean.
La mamma commentava: “Forse è perché non è la tua cucina!”
Ma la figlia la rassicurava: “No, no è proprio così... Come lui!”
“Si, gli assomigli anche nello sguardo!”
“Beh dai Mr Bean in fondo ha dei begli occhi.”
Poi io e Silvia ci siamo messe ad ascoltare l'ennesima compilation di Sorellsite e come al solito non potevano mancare le infamate della mia “socia”.
“E questa canzone chi l'ha messa?!?”
Sbraitava anche in dialetto romagolo: “Se non te fai del casen...”
Per fortuna l'annuncio che il pranzo era pronto ha interrotto la serie di lamentele.
Ci siamo rimpinzate con la buonissima pasta al ragù e piselli preparata dalla mamma di Silvia, e con la “crema alla Mr Bean”.
In realtà a far da cavia per l'assaggio del dolce è stata l'ignara “collega” della mamma di Silvia, passata per caso a salutare la sua amica proprio prima che iniziassimo a servircene.
Visto che non faceva facce strane e non manifestava sintomi di “avvelenamento” ci siamo serviti pure noi e devo dire che nonostante tutto la prelibatezza era riuscita davvero bene.
Poi dopo aver risistemato la cucina ci siamo preparate per andare a fare un giro a Forlì.
E anche questa volta per Silvia è iniziato l'incubo del “servizio fotografico”.
“Una foto alla statua di Aurelio Saffi?”
“Si Rac però la faccio io a te!”
“Te ne posso fare una Silvia?”
“Orca boia ... Mi vergogno di farle qui a Forlì”
“Solo una qui.. Davanti a porta Schiavonia!”
“E una qui con questi archi... Oh guarda che bella chiesa, non merita secondo te?”
“Grrrrr!”
Tra un click e l'altro abbiamo trovato il tempo per fare un po' di shopping. In un negozio di vestiti c'era il 3x2 così abbiamo monopolizzato gli spogliatoi per provare diversi modelli di magliette, pantaloni e giacche. Alla fine ci siamo accorte che tutto quello che avevamo scelto non era compreso nella promozione così siamo tornate agli attaccapanni a posare i vari pezzi. Silvia non perdeva occasione per dimostrarsi gentile: “Rac, ti levi da di li? Non vedi che intralci!?”
Verso le 18 ci siamo concesse un aperitivo, volevamo sgranocchiare qualcosa visto che di sicuro non avremmo cenato fino alle 21.
Osservando le tartine sugli altri tavoli mi brillavano gli occhi. Immaginatevi quindi la mia delusione quando il cameriere mi ha portato solo qualche misera patatina...
A Silvia, che aveva ordinato un caffè, è andata meglio, almeno a lei lo “sciagurato” ha portato un vassoio di biscotti.
Ho iniziato a borbottare: “Azz.. Io il crodino mica l'ho preso per bere!! Volevo mangiare!”
Silvia cercava di non attirare troppo l'attenzione e per farmi quietare mi ha gentilmente offerto uno dei suoi biscotti.
Evvai: ogni volta si sperimenta un abbinamento diverso, dopo “tonno&melone” era la volta di “crodino&biscotti”.
Come se non bastasse dopo pochi minuti il cameriere ha posato un enorme vassoio di tartine, salatini e crostini sul tavolo di fianco al nostro.
“Silvia guardaaa!”
E mentre succedeva tutto ciò la fortunata mangiatrice di salatini ha acceso una sigaretta soffiando il fumo in faccia a Silvia, a quel punto visto che il posto ci era ostile abbiamo levato le tende per andare al supermercato a fare la spesa.
Anche qui non sono mancate le scene da panico...
“Guarda Silvia: l'olio cinese!”
“Macché cinese! È un comunissimo misto olio&aceto italiano.”
“Ahhh”
“Olio cinese... Pfff! E io che ti sto anche a rispondere!”
Siamo tornate a casa giusto in tempo per prepararci in attesa dell'arrivo di Faby.
Silvia si è dedicata con molto impegno alla cotonatura dei capelli tanto che alla fine aveva un ciuffo ribelle che sbucava dalla fronte a mo di antenna.
“Silvia non abbonarti all'adsl, con quel ciuffo ti colleghi direttamente a Fastweb”
Silvia ha provato a mettersi vicino al televisore e ha chiesto a sua mamma indicando col dito la ciocca incriminata: “Dici che con questo lo prendo Sky?”
“Lascialo stare quel ciuffo! L'hai troppo snervato! Lo devi bagnare.”
“Snervato?!!!!!!??”
Verso le 20.30 è arrivata Faby e quasi subito siamo partite per Premilcuore, dove era in programma una vera festa romagnola, con tanto di stornellatori nella casa di campagna di Sandro, il fidanzato della cugina di Silvia.
Capito il grado di parentela?!
Siamo andate su con due macchine: in una c'eravamo io e Manuela (la mamma di Silvia) e nell'altra Silvia e Faby. Dopo qualche scena da panico dove abbiamo rischiato di rimanere senza benzina siamo arrivate alla meta.
Erano già tutti là. Giorgio ci ha accolte con molta allegria. Laura ci ha mostrato il bancone delle leccornie: “Mangiate ragazze!!”
Antonella, la zia di Silvia aveva preparato piadine farcite, tramezzini e dolci di tutti i tipi.
Sandro e Andrea si erano occupati del vinello.
Si balla!!!!
Dopo pochi minuti eravamo perfettamente integrate nell'atmosfera di festa.
Gli stornellatori hanno iniziato a cantare pezzi in dialetto romagnolo, e noi a saltare, fare cori e ballare.
A metà dello spettacolo è
Eccolo.. è lui!!entrato in scena un vecchietto dall'aria poco sobria che ha iniziato a raccontare barzellette e a muoversi barcollando.
Era fortissimo e non riuscivamo a capire se fosse proprio così di natura o se recitasse, perché faceva versi strani anche nelle pause.
Al termine dello spettacolo ci siamo scatenati a ballare a più non posso e io mi sono accaparrata come “cavaliere” il ragazzo più scatenato della festa.
Era talmente “fuori di testa”
che dopo vari sballottamenti sono scappata a rifugiarmi in bagno, con Faby che mi faceva da palo.
Grazie a questa fuga strategica mi sono persa il pezzo forte della festa, ovvero il suo spogliarello.
Siamo rimaste alla festa fino alle tre di mattina.
Poi tra il viaggio di ritorno e le varie abluzioni serali abbiamo spento “gli interruttori” verso le quattro e mezza..



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