Sabato 26 febbraio
È
sabato mattina, fa freddo e io, Carla e Silvia ci alziamo all'alba per andare
a trascorrere il week - end in montagna a Falcade, caratteristico paesino
delle Dolomiti in provincia di Belluno.
Nella splendida casetta dove trascorreremo il week già ci aspettano
due simpaticissimi amici ferraresi di Carla: Gabriele e Cecilia.
Il risveglio alle 6.15 di mattina è a dir poco traumatico e tanto per
iniziare bene la giornata rovescio il latte e poso la caffettiera bollente
direttamente sul tavolo.
Silvia mi guarda male, ma nemmeno me ne accorgo.
Meglio darsi in fretta una svegliata.
Il treno per Padova è deserto e nonostante l'ora non abbiamo molto
sonno e ci intratteniamo piacevolmente con chiacchiere e foto che Carla ci
scatta dal cellulare per personalizzare le nostre suonerie.
Arriviamo alla stazione di Padova e nell'attesa della coincidenza facciamo
pausa-bar. In un attacco di follia divoro un tramezzino con tonno e uovo.
Sono solo le 8 del mattino!
Poi io e Silvia cerchiamo di distrarre Carla e con la scusa di andare a comprare
una rivista di enigmistica, prendo anche il suo biglietto di compleanno.
Dopo un po' di parole incrociate saliamo sul treno per Belluno e questa volta
c'è posto per un sonnellino.
Verso le 11 arriviamo in stazione.
Da qui si prende l'autobus per Agordo.
Altra attesa con terza colazione della giornata. Abbiamo anche il tempo per
provare a vincere una giraffa a una macchinetta mangiasoldi, ma non abbiamo
fortuna.
L'autobus arriva.
E arrivano anche i primi danni.
Io fra i tornanti di montagna impreco contro il tramezzino con tonno e uovo
e Silvia posa sul sedile a fianco il sacchetto contenente il regalo e il biglietto
per il compleanno di Carla...
Arrivati ad Agordo scendiamo dal bus. Qui ci dovrebbero essere Gabriele e
Cecilia che ci aspettano per portarci a Falcade.
Vedo e sento Silvia imprecare.
“Oh oh.. æïèæëô#@~][{£*€$í!!!”
“Che succede?”
“Rac... Vedi per caso un sacchetto nelle mie mani?!”
Realizzo che la mia amica ha dimenticato sull'autobus regalo e biglietto per
il compleanno di Carla.
Peccato che l'autobus sia già ripartito e peccato che fosse pieno di
ragazzine bellunesi che sicuramente non avranno disdegnato un pacco regalo
pieno di prodotti per il corpo.
Nel frattempo arrivano i ragazzi. Li salutiamo, Carla ci presenta e subito
ci facciamo conoscere per la nostra sbadataggine:
“Ragazzi le mie amiche hanno dimenticato il mio regalo di compleanno
sull'autobus.”
Cecilia propone una soluzione: “Proviamo ad inseguirlo.”
Così partiamo all'inseguimento del bus. Abbiamo perso terreno e non
riusciamo a raggiungerlo, allora decidiamo di attenderlo sulla via del ritorno
a Falcade bassa. Con gli orari alla mano ci appostiamo alla fermata.. e visto
che ci saranno più o meno 0 gradi, ci teniamo occupati scattando qualche
foto. Cecilia e Gabriele si avviano verso casa.. è quasi ora di buttare
la pasta!
Dopo 10 minuti di attesa, finalmente ecco l'autobus.
Lo fermiamo e il conducente quando vede che non dobbiamo salire, ci guarda
in cagnesco.
“Signore.. scusi ha trovato per caso un pacchetto regalo sui sedili?”
“NO!”
Gli spieghiamo brevemente il problema , ma non sembra molto interessato alla
nostra storia, e in meno di un minuto ci chiude le porte in faccia e riparte.
Missione fallita.
Ci avviamo verso casa un po' dispiaciute per il contrattempo, ma sicure che
un buon piatto di pasta ci avrebbe tirato su il morale.
E infatti appena varcata la soglia del pittoresco chalet sentiamo il profumino
del sugo appena preparato.
“Ragazzi a tavola. È pronto..”
Per mia grandissima gioia c'è la pasta al tonno!
Intendiamoci è un piatto che mi piace molto, ma ho ancora i postumi
del tramezzino mangiato alle 8.
In ogni caso c'è solo quello per cui meglio concentrarsi sul gusto
delle olive e del pomodoro.... In realtà la pasta è ottima e
accompagnata da un bicchiere di vino crea subito un'atmosfera molto allegra.
Io e Silvia ci intendiamo subito alla perfezione con Cecilia e Gabriele e
chiacchieriamo piacevolmente per tutta la durata del pranzo.
Dopo poche battute siamo talmente in sintonia che iniziamo una scherzosa coalizione
contro Carla. D'altronde è o non è la festeggiata?!
Visto che il suo regalo ormai è andato perso cerchiamo di farle indovinare
il contenuto del pacco fantasma con il gioco dell'impiccato.
Ovviamente deve indovinare tutto: regalo, marca, profumazione e motivo per
cui abbiamo scelto di regalarle proprio un bagnoschiuma al fico e un profumo
ai frutti di bosco.
Il gioco si rivela molto divertente e alla fine Carla è sempre l'ultima
ad indovinare sembre battuta da Cecilia e Gabri.
Verso le 15.30 ci bardiamo con tute da sci, guanti, berretti e sciarpe e uscimo
con gli slittini per andare a fare un po' di danni.
I ragazzi ci conducono in una spettacolare gola fra i ghiacci, dove possiamo
ammirare stupende stalattiti di ghiaccio e cascate gelate.
Anche se incantati dal panorama iniziamo subito a fare a palle di neve e chi
ha gli slittini in mano li usa impropriamente come badili per tirare la neve
addosso agli altri. Chissà come mai, la più presa di mira è
Carla?!
La ragazza oltre ad essere bersaglio di svariate palle e palate di neve, si
ritrova ben presto rotolata per terra e non ha quasi il tempo di alzarsi che
è oggetto di un altro ribaltamento.
“Basta!! Ragazzi sono già tutta bagnata!”
Gabriele non si lascia sfuggire la battuta: “Tanto meglio, allora continuiamo!”
Dopo questi giochi da bambini ci dedichiamo a imprese più serie...
E ci lanciamo in una gara con gli slittini giù per il sentiero ghiacciato.
Io e Cecilia prendiamo talmente velocità che ci avviciniamo troppo
alla sponda del fiume. Urge un ribaltamento per non volare di sotto. Grandi
risate generali.
Anche gli altri non sono da meno, e tra un danno e l'altro ci facciamo scattare
da increduli passanti un paio di foto di gruppo. In una ci sdraiamo tutti
nella neve, modello “ammucchiata”. Nell'altra ci stringiamo il
più possibile per entrare nello schermo del cellulare di Carla, mentre
la ragazza spiega dettagliatamente al passante come farci la foto: “Basta
scattare!”
È proprio fuori di testa la nostra amica e ogni tanto se ne esce con
frasi del tipo: “Mi fanno male tutte le 4 dita...”
“Carlaaaa! Le dita di una mano sono 5!!”.
Ormai è quasi buio per cui torniamo alla macchina e cerchiamo una pasticceria.
Per festeggiare degnamente Carla, acquistiamo una varietà di fette
di torta una più invitante dell'altra.. Ai frutti di bosco, al cioccolato,
ai lamponi.. ce n'è per tutti i gusti.
Acquistiamo anche una bottiglia di vino per le grandi occasioni.. prezzo 3
euro!
Arrivati a casa ci prepariamo per la serata, e usciamo nuovamente alla ricerca
di una pizzeria. Silvia che non si è messa le lenti a contatto fissa
una luce e dice: “Potremmo andare a mangiare lì?”
“Silvia... quello è un autobus!!”
Andiamo bene...
Dopo una lunga camminata finalmente troviamo il posto che fa per noi: una
rustica pizzeria. Si cena!!
Il cibo è ottimo e le chiacchiere e gli scherzi, si susseguono per
tutto il tempo.
Durante la passeggiata di ritorno verso casa, Gabriele e Cecilia attaccano
a cantare un intero repertorio di canzoni dei cartoni animati, cercando di
farci indovinare di che film o personaggio si tratta, ma la nostra ignoranza
in materia li lascia un po' delusi.
Silvia inoltre continua a scambiare automobili per insegne e autobus per pizzerie,
rischiando di farsi investire da un “bar”!
Per fortuna arriviamo a casa senza ulteriori danni, e ci prepariamo al brindisi.
Approfittiamo di un momento di distrazione di Carla per accendere una candelina
fra le fette di torta e versare il vino d'annata nei bicchieri.
“TANTI AUGURI A TEEEE!”
Inoltre io e Silvia, riusciamo a rimediare un regalo di riserva frugando nei
nostri zaini... È una graziosa maglietta che avevo acquistato il giorno
prima a Bologna, tra l'altro facendomi consigliare da Carla.
Questo regalo riesce a sorprendere la nostra amica...
Ma quello che ci sorprende ancor di più è il sapore disgustoso
del vino da 3 euro, che subito dopo il brindisi finisce nel lavandino.
Le nostre facce ormai sono sempre più da sonno per cui dopo poco ce
ne andiamo tutti a letto.
L'indomani ci aspetta un'altra giornata di scherzi nella neve.