INCONTRO AD ACQUI TERME, SAVONA


Sabato 4 gennaio 2003
Per il ponte della Befana, Silvia e Marco hanno deciso di venirmi a trovare. Anche questa volta le scene buffe e divertenti non sono mancate.
E così sabato 4 gennaio di prima mattina con il raffreddore, stanchi per la settimana di lavori forzati, incuranti della nebbia sono partiti.
Mi hanno fatto uno squillo verso le 9 e 30, segnale che stavano prendendo l'autostrada. Dati i precedenti ero un po' preoccupata che si perdessero, e invece sono stati perfetti, solo una telefonata per le indicazioni dell'ultimo minuto e alle 13.30 in punto suonavano il campanello.
Per pranzo siamo stati leggeri per via delle varie diete da rispettare... nonostante la mia cucina prelibata Silvia ha iniziato con le infamate già prima del caffè.
"Ti spicci a mettere su l'acqua???!" mi minacciava brandendo il coltello. Non che fosse molto minacciosa con in mano uno di quei coltelli super innocui che tagliano a malapena quello che vedono...
"Dai Racchet! Sempre stordita!"
Ho cercato inutilmente di spiegare che la loro presenza mi rendeva più stordita del dovuto e che di solito sono seria e compita, ma non so perché non mi hanno creduta!
Inoltre ogni volta che cercavo di avvalorare la mia tesi mi succedeva qualcosa di strano...
"Dovete sapere che in realtà di solito non mi capitano cose strane..." e mentre pronunciavo la frase un piatto si appoggiava male sullo scolapiatti e trascinava con se coppette di porcellana e tazzine spargendo cocci di stoviglie per tutta la cucina.
Marco e Silvia si sono dati da fare per aiutarmi a rimettere tutto in ordine trattenendo a stento qualche risatina.
Nel pomeriggio avevamo in programma una gita a Savona per passare una serata in compagnia di Anna.
Abbiamo preso la mitica Punto rossa per il viaggio e Marco si è mostrato un po' preoccupato fin dall'inizio. In realtà non capisco il perché.. a parte un piccolo sorpasso in un viale alberato con i pistoni che esplodevano e il motore che faceva un rumore del tipo "mi preparo al decollo" il resto del viaggio è proseguito tranquillamente.
Siamo arrivati a Savona con un'ora di anticipo. E' stata la nostra fortuna perché non appena siamo usciti dall'autostrada la città ci ha "buttati fuori" con un meccanismo simile all'espulsione automatica. Dopo neanche cinque minuti che giravamo abbiamo visto il cartello con su scritto "Arrivederci a Savona". Un paio di inversioni a "U", un tentativo fallito di stirare una comitiva di vecchietti sulle strisce pedonali e via. Dopo una ventina di minuti abbiamo trovato finalmente il centro commerciale dove avevamo appuntamento con Anna.
E alle 19 in punto è arrivata! Decisa e spedita come non mai.
L'incontro con Silvia è stato a dir poco scoppiettante. Hanno incominciato a stuzzicarsi e le battute erano taglienti e divertentissime.
Ci siamo trovati a girovagare per le vie della città in cerca di un bar. Anna aveva programmato di offrirci un aperitivo, ma il locale dove ci voleva portare era chiuso.
"Guarda un po' che combinazione" il commento di Silvia era un po' scettico.
Anna era preoccupata: "Non fatemi fare brutte figure ragazzi, qui a Savona io sono una personcina conosciuta!!" Inutile dire che la frase ci ha fatto sganasciare dalle risate.
Così dopo una decina di minuti di cammino ci siamo fermati in un piccolo locale e abbiamo ordinato i nostri aperitivi. Io l'unica alcolizzata mi sono data al Campari con il vino bianco, loro hanno scelto un cocktail alla frutta.
Dopo la prima sorsata ho visto che si guardavano con aria schifata...
Abbiamo chiacchierato un po' di libri, scuola, regali di Natale, finché non c'è venuta una gran fame e abbiamo deciso che era il momento di andare a cercare un ristorante per la cena.
Silvia ha proposto il ristorante cinese, e Anna ha messo le mani avanti: "Se questa notte sto male potrai sentirti in colpa!"
Dopo una piccola discussione sui pro e contro di questa cucina esotica non del tutto gradita ad Anna ci siamo decisi a farle provare a vedere se aveva cambiato idea. Magari le volte precedenti aveva sbagliato la scelta delle pietanze.
Trovare il parcheggio è stata un'impresa e tra divieti di sosta e inversioni a "U" abbiamo trovato posto sul "prolungamento a mare". Anna lo chiama così perché è una personcina raffinata.. noi lo chiamiamo porto e in effetti era logico che ci portasse nel suo habitat!!
Il ristorante era lontanissimo, ma non ci siamo fatti spaventare dalla passeggiata come anteprima della cena.
Finalmente seduti a tavola io e Silvia abbiamo visto Anna e Marco che guardavano il menù con stupore indecisi sul da farsi, così abbiamo consigliato antipasto misto caldo per tutti, spaghetti di riso, riso alla cantonese, pollo al bambù e spiedini di gamberetti.
I nostri amici hanno guardato con diffidenza le alghe che decoravano l'antipasto misto, ma alla fine tutti hanno avuto il coraggio di assaggiarle e hanno ammesso che non erano poi così male.
L'aspetto dei gamberi alla piastra invece è stato il pretesto per iniziare una sfilza di battute grezzissime che ci hanno fatto passare l'appetito. Tra una cosa e l'altra siamo riusciti a fare anche qualche discorso serio.. ma era destino che qualcuno interrompesse sempre Silvia sul più bello. Alla fine era talmente esasperata che mi ha lanciato una bacchetta cinese per la disperazione.
La consegna del regalo!!
Durante la cena Anna da brava Befana ci ha consegnato un pensierino troppo carino, ma siccome è un po' timida e non le piacciono le smancerie continuava a dire: "E' una cazzata... l'ho pagato pochissimo.. è solo bigiotteria...." Invece era una collana con un ciondolo molto carino!
Gli argomenti di conversazione non sono di certo mancati e alla fine ci siamo ritrovati ad analizzare i nostri caratteri e i nostri comportamenti nelle diverse situazioni.
Fra una chiacchiera e l'altra io e Silvia siamo persino riuscite a fare acquisti... perché al nostro tavolo è passato un ragazzo che vendeva oggetti fra i più disparati. Così abbiamo comprato ad Anna un granchio simpaticissimo arancione acceso. Lei non si è accorta di nulla perché era intenta nel suo acquisto... è stata più grezza di noi perché ha comprato un accendino con lucine e cuoricini incorporati. Purtroppo il tempo è volato e ben presto è arrivato il momento di chiedere il conto.
Ancora qualche chiacchiera e siamo tornati sul prolungamento a mare. Qui abbiamo provveduto a scattare qualche foto ricordo. Anna da brava perfezionista ci ha fatto consumare le batterie della macchina digitale in quanto non era mai soddisfatta delle sue espressioni e continuava a dire: "Facciamone ancora una!!"
Silvia invece si era molto affezionata all'apparecchietto tanto che lo strappava di mano a tutti nonostante Anna le facesse il verso e la prendesse in giro. Insomma risate fino all'ultimo.
Abbiamo accompagnato Anna fino all'angolo di casa, ci siamo fermati ancora cinque minuti per gli ultimi saluti e per le ultime infamate..
Anna diceva, da brava mammina.. "Fatemi uno squillo quando arrivate.." "Ma ora quanto ci metterete a tornare a casa?" E Silvia per non farsi scappare un'ultima battuta: "Ma insomma se non scendi dalla macchina non arriviamo davvero più! Te ne vai?"
Così l'abbiamo salutata.
Tempo di ripartire e fare le prime curve che Silvia era già sprofondata nella 4° fase Rem!
Si è svegliata di soprassalto quando eravamo quasi arrivati a casa per un'urgenza impellente.. così abbiamo fatto tappa ad un baretto. Dopo aver accompagnato Marco al suo albergo, siamo tornate a casa. Il sonno era passato, così ci siamo dedicate al nostro sito scrivendo un bellissimo post di auguri per il 6 gennaio... inutile dire che ci siamo ricordati di tutte le nostre amiche befane!!
Poi altre chiacchiere tanto attese perché è sempre bello confidarsi con un'amica speciale anche di persona dopo tante conversazioni telefoniche. Le ultime infamate di Silvia e alle quattro di mattina finalmente il meritato riposo.


5 gennaio
5 gennaio

Torna all'inizio