Agosto 2001 ... GITA A CALA LUNA E CALA DEI GABBIANI


9 Agosto 2001
Il 9 di Agosto abbiamo fatto una gita in barca a Cala Luna e Cala dei Gabbiani.
Silvia si è fatta prendere dall'entusiasmo e si è dimenticata che soffriva di mal di mare. Così siamo partiti dal bungalow alle 7 circa (trauma da risveglio) e siamo andati a Marina di Orosei a prendere il traghetto. Il viaggio di andata è stato deleterio, perché appena scesi dal trabiccolo Silvia si è sentita male.
Fortunatamente il paesaggio e il mare di Cala Luna erano così belli che non ha impiegato molto tempo per riprendersi.
Ma la gita a Cala Luna è stata fatale soprattutto per il timer di Ombretta che affascinato dalla limpidezza dell'acqua c'è finito dentro pure lui ed è morto.. con nostro grande sollievo e disperazione della sua padrona. il famigerato timer A parte questo particolare per il resto ci siamo goduti il paesaggio e soprattutto il mare. Dopo un'oretta circa il traghetto è tornato a prenderci per portarci a Cala dei Gabbiani. Durante il tragitto Silvia è stata peggio di prima, mentre tutti ammiravano estasiati le “piscina di Venere”, lei cercava di tenere a bada il suo stomaco che era leggermente sottosopra. Finalmente il barcaiolo ha fermato la corsa e noi siamo scesi in una meravigliosa cala dove la sabbia era bianchissima e l'acqua trasparente. cala dei Gabbiani Le foto che ci ha scattato Ombretta mentre facevamo il bagno potrebbero essere tranquillamente spacciate per quelle di un viaggio alle Maldive.
L'unico particolare poco piacevole della nostra permanenza in quel luogo paradisiaco è stato che ci eravamo scordati di portare il pranzo al sacco, e ovviamente in quel posto incontaminato era assente qualsiasi luogo di ristoro. Quindi ci siamo rassegnati al digiuno che avremmo potuto anche sopportare se vicino a noi non ci fosse stata una comitiva di ragazzi che hanno incominciato a tirare fuori dalle borse frigo una quantità inimmaginabile di cibo… e non contenti di mangiare come dei lupi sotto i nostri occhi famelici, hanno continuato per un bel po' di tempo a parlare di ricette, preferenze alimentari e piatti prelibati. Superata la sofferenza per il mancato pasto ci siamo goduti un secondo bagno prima che il traghetto tornasse a riprenderci. L'ultima tappa della gita è stata la visita alla grotta del Bue Marino.  grotta del bue marino Il bue marino in realtà è la foca monaca che ha abitato per lunghissimo periodo nelle grotte e solo da pochi anni si è estinta. La visita è stata molto interessante anche se all'interno delle grotte, faceva un freddo terribile (intorno ai 10°C), e noi eravamo in abbigliamento da spiaggia. Per ripararci dal freddo ci siamo avvolti con i teli da mare, e abbiamo incominciato a straparlare, non si sa bene se per la fame o per lo sbalzo di temperatura. Io e Silvia abbiamo continuato per un bel pezzo a parlare con l'erre moscia (evve moscia) facendo finta che i nostri abiti fossero capi di abbigliamento stravaganti e raffinati acquistati per cifre stratosferiche in qualche boutique di Porto Cervo. Durante l'ultimo tratto di barca che separava la grotta del Bue Marino dal porto di Marina di Orosei, Silvia ha resistito al mal di mare ciondolando un po' sulla mia spalla e un po' su quella di Nunzio. Alla fine sono riuscita a convincerla a fare una foto, ma dall'espressione con cui è rimasta ho deciso di intitolarla “Silvia con il mal di mare e Laura che le rompe le balle”.Appena arrivati a destinazione ci siamo precipitati al supermarket a fare la spesa. Abbiamo comprato una quantità sufficiente di viveri per recuperare abbondantemente il mancato pranzo e per rimetterci in forze per la serata.



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