VACANZE IN CROAZIA - ESTATE 2007


10 agosto 2007

La mattina come sempre la prima a svegliarsi è Silvia. Ha un sensore incorporato che scatta intorno alle 7:30 quindi quando un'ora dopo anche io e Faby ci alziamo sentiamo nell'aria il profumo del caffè.
Oggi purtroppo le nuvole non si sono dileguate durante la notte e il tempo non è molto bello. Cambiamo i programmi e scegliamo di fare una gita a Trogir un incantevole borgo marittimo a nord di Spalato. Non avendo ancora comprato la mappa ripercorriamo la statale trafficata e impieghiamo circa un'ora ad arrivare a destinazione.
Per entrare in centro c'è una coda tremenda, ma Silvia si infila per una sua grande intuizione in una viuzza laterale e trova subito parcheggio (tappetino rosso?!).
Arriviamo in 5 minuti in centro, ma facciamo appena in tempo a varcare le mura antiche che inizia una pioggia battente con tanto di tuoni e fulmini. Il mio incosciente spirito di avventura vorrebbe fregarsene della pioggia, ma visto che non abbiamo né ombrelli né giubbotti le mie sagge amiche propongono di rifugiarci in un bar finché non passa la nuvola di Fantozzi.
La scelta si rivela azzeccata e io e Faby tanto per non interrompere la dieta ipercalorica ordiniamo 2 porzioni di dolce. Bisogna pure assaggiare le specialità locali, no?!
Dopo una mezzora sembra che il temporale sia finito per cui ci dirigiamo verso la piazza principale dove c'è una loggia del cinquecento che fa al caso nostro.
Possiamo ripararci per il pranzo al sacco.
Silvia però ha freddo, così cerchiamo un negozio di vestiti per vedere se si riesce a reperire una felpa o qualcosa di simile.
Non troviamo nulla di adatto, ma per nostra sfortuna la pioggia ci sorprende in un vicolo e viene giù talmente forte che non riusciamo a proseguire e ci ritroviamo sotto una volta gomito a gomito con una decina di turisti sprovveduti come noi.
Passato lo scroscio ritorniamo alla loggia e finalmente consumiamo i nostri panini... Buono il mio al tonno e cavolo, in linea con la cucina croata.
Altri hanno avuto la nostra idea. Addirittura una signora che sembra una professoressa ha preso possesso di un antico tavolo del rinascimento, forse scambiandolo per la cattedra e sta pranzando con una sua amica e scrivendo le cartoline.
Certa gente non ha proprio cognizione!
Dopo il pranzo iniziamo il tour di Trogir.. Finalmente sta tornando il sole.
La prima visita culturale è alla cattedrale ovviamente in cambio del pagamento di 10 kune. L'interno è molto prezioso e lavorato e c'è una strana cappella dove sono scolpite più di 100 facce che guardano il visitatore... Curiosi!!
Accendiamo una candela simbolica perché qualcuno lassù ci protegga per il resto della vacanza... E poiché mettiamo come obolo una moneta dalla cassa comune stringiamo tutte e tre contemporaneamente la candela per appoggiarla sul suo supporto. Che carine! Davanti alla loggia
Nel biglietto di ingresso è compresa anche la salita sulla cima del campanile. E qui iniziano le solite scene da panico. C'è una prima scala in pietra che porta al primo piano dell'edificio. Qui Silvia vuole una foto e mentre è in posa a momenti rischia di smontare una botola che c'è nei paraggi. Poi inizia la ripida salita verso la cima del campanile. C'è una scala a chiocciola di ferro non troppo rassicurante, con doppio senso di marcia, e con le barriere di sicurezza più basse di quanto ci si potrebbe aspettare. Inoltre ci viene in mente che prima di iniziare a salire abbiamo letto un avviso che diceva: "Salita sotto propria responsabilità"
Fortunatamente riusciamo ad arrivare in cima senza troppi danni, il panorama è magnifico e scattiamo un sacco di foto. Ci facciamo anche immortalare tutte e tre da una signora spagnola molto simpatica. Dopo aver girato ogni angolo della terrazza panoramica proviamo a scendere. La prima della fila è Silvia..
Deve uscire dalla botola che portava in cima e fare una scala a pioli.. Inizia la discesa, ma dopo un paio di pioli le scappa una ciabatta che si incastra proprio a metà della scala. Con una destrezza da acrobata la ragazza riesce a recuperarla con il piede e a farla saltare in aria afferrandola poi con la mano.. Mancano gli applausi di chi è già in fondo alla scala. Dopo Silvia scende Faby che soffre di vertigini e dice che ha paurissima e quindi è la mia volta... Ohohohoh Sento delle grasse risate dal fondo della scala. Sul campanile
Certo che ho scelto il giorno giusto per indossare il vestitino prendisole.
Mi posso immaginare per cosa ridevano le due simpaticone!
Terminata l'avventura del campanile visitiamo un tempietto dedicato ai caduti della guerra degli anni 90, quindi ci spostiamo verso il porto. Qui sono ormeggiate moltissime imbarcazioni da sballo, barche a vela e yatch.
La passeggiata è molto piacevole, e non manca la classica bancarella delle grappe. Arriviamo in fondo al molo ed ammiriamo il castello, ma non lo visitiamo.
Prima di ripartire ci ricordiamo di comprare la famosa mappa della Croazia.. Ora sì che possiamo sbizzarrirci con le strade alternative.
Silvia suggerisce di andare a fare una pennichella al mare, lì vicino ci sono i 7 sette castelli, paesi così soprannominati perché ognuno ha la sua fortezza.
Chiediamo indicazioni e troviamo l'unica spiaggia dei 7 paesi.
E' abbastanza stretta, ma ci accontentiamo.
Non appena sistemate rispunta la nuvola di Fantozzi e come se non bastasse un operaio che aveva appena svuotato un tombino viene a riversare il frutto del suo lavoro proprio nello scoglio davanti a noi. Lo prendiamo come un segnale che è meglio sloggiare.
Sono le 17.30 e le ragazze vorrebbero tornare a casa.. Io che sto già usando la nuova mappa con entusiasmo propongo una sosta ad un paese dell'entroterra dove si trova un'antica fortezza dalle triplici mura e da cui si può vedere la città di Split dall'alto.
In realtà essendo nuvolo il panorama non è granché e per entrare alla fortezza bisognerebbe pagare, per cui lasciamo stare.
Prendiamo un aperitivo solo bevereccio nel bar della fortezza, con Silvia che va ad ordinare sfoggiando per la prima volta il suo inglese. La vedo molto soddisfatta!
Torniamo a casa.. e programmiamo una bella braciolata di San Lorenzo, con le bistecche acquistate il giorno prima. La serata procede in allegria tra partite a carte, risate, vinello del LIDL.
Inizia anche il solito mega temporale che allaga pure mezzo soggiorno, e Silvia tra una partita e l'altra scende a lavare i vetri della macchina.
Io e Faby iniziamo una gara di grezzate da fare invidia ad Alvaro Vitali! E tra risate e grezzate passa la piovosa serata di San Lorenzo...senza stelle cadenti, ma pur sempre divertente e da ricordare.


Sei proprio sicuro di voler rileggere il racconto precedente!?!?!?Sei pronto a leggere il seguito!?



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