9 agosto 2007
Il programma della giornata prevede una gita a Spalato.
Ma prima di tutto colazione in veranda.. Oh una bella tartina con il patè, una fetta con la marmellata, un po' di succo di frutta, pane e formaggino, caffè... Che piacere iniziare così la giornata. Silvia mi guarda come se fossi un marziano.
Faby si schifa solo per il patè per il resto mangia quanto me.. Ci sono un po' di api intenzionate a importunare la nostra colazione.. Ne imprigioniamo una sotto un bicchiere, un'altra nella scatola dei formaggini, una terza tappando il bicchiere del succo dove si è tuffata con un altro pezzo di carta di fortuna. Il problema è.. Quanto saranno infuriate quando sparecchieremo e dovremo liberarle?
Quella imprigionata nella scatola vuota fa una brutta fine, perché dopo averla posta per terra salto ripetutamente sulla scatola. Silvia mi sgrida: "Laura! Hai fatto il cammino, dovresti essere amante degli animali..."
Persino i vicini di casa che sono in affitto nell'appartamento sotto al nostro ridono.
C'è da dire che in casa nostra la privacy è un optional, perché la veranda dove facciamo colazione è proprio di fronte al tavolo dove fanno colazione i vicini.
I padroni invece dopo aver dato in affitto tutte le case a loro disposizione abitano in garage. Qui hanno messo sedie tavolini e tende per riparare la zona notte.
Ci accorgiamo della loro sistemazione quando andiamo a prendere la Punto.. Sono le 10 circa e abbiamo capito che questo è l'orario della seconda colazione croata, per uscire dal garage i padroni devono spostare il loro tavolino imbandito di frittelle e marmellata.
Ci sorridono..: "No problem!"
Imbocchiamo la statale per Spalato, è l'unica strada che conosciamo.. Non abbiamo ancora comprato una mappa dettagliata anche se servirebbe.
L'orario non è dei migliori, c'è un traffico pazzesco e impieghiamo un'ora per arrivare a destinazione.
Per fortuna non appena entrati a Spalato dopo aver lasciato la circonvallazione si affianca a noi un furgone della posta guidato da un simpatico ragazzo.. Vedendomi alle prese con la guida della Croazia ci dice che siamo già in centro città.
La dritta è fondamentale perché entriamo subito in una strada laterale per parcheggiare. Poco distante ci sono le mura del palazzo di Diocleziano che racchiudono tutto il centro storico della città.
Il tempo è un po' nuvolo, quel che ci vuole per non patire troppo il caldo. Varchiamo le mura secolari e ci ritroviamo immerse nel passato. Le rovine romane sono in ogni luogo, arriviamo nel cuore della città vecchia e ci fermiamo a visitare la cattedrale.
Purtroppo ci accorgiamo della cattiva usanza di far pagare l'ingresso in chiesa. 10 kune se ne vanno, lo stesso pedaggio se volessimo salire in cima al campanile o entrare nella cripta. Ci accontentiamo dell'interno della cattedrale e preferiamo investire le altre kune per un caffè al bar Luxor.
Il bar è stato costruito all'interno di un antico edificio romano e conserva ancora colonne e resti dell'epoca.
Si può scegliere se gustare il caffè seduti ai tavolini nell'interno oppure se farselo servire seduti sugli spalti esterni, accanto alla statua di una sfinge egizia.
Noi preferiamo la prima opzione, ma io e la mia amica di mangiate non ci accontentiamo del caffè e ordiniamo anche la torta Luxor.
Non ci soddisfa proprio come vorremmo.. Sembra un pasticcio di noci, frutta secca e panna.
Dopo questo aperitivo facciamo un altro giro tra le viuzze del centro, quindi ci ritroviamo in una bellissima piazza e decidiamo di consumare il nostro pranzo al sacco proprio qui sui gradini di una antica loggia.
Inforco gli occhiali da sole rosa shocking. Come dice Silvia servono ad allontanare la folla.. Così possiamo avere un po' di privacy per il nostro pic-nic.
La visita alla città termina con una foto alla statua di Merlino e una alla mia tenuta eccentrica con borsa frigo a tracolla.
E' l'ora della spesa al LIDL.
Ma chi ce l'ha fatto fare?!
Non ho mai visto un supermercato così affollato in vita mia. Aiuto!!
Ci sono una marea di inservienti che intralciano gli acquisti, un traffico di carrelli da far paura, clienti che ti spintonano per passare prima di te.. Dopo quasi un'ora di stress riusciamo ad acquistare l'occorrente per tutta la vacanza. Non vogliamo tornare in quella bolgia!
Gli aspetti positivi sono però diversi: i prezzi sono ottimi e la qualità dei prodotti acquistati anche, inoltre alla cassa c'è una gentile signora che ti prepara le sporte per rendere meno lunga la fila.
Riusciamo anche ad acquistare gli ultimi 2 materassini per la spiaggia da un tabaccaio. Per ora ci dobbiamo aggiustare con questi domani cercheremo il terzo.
Alle 17 siamo già in polleggio nella spiaggia davanti a casa.
Prima cosa da fare un bel tuffo nell'azzurrissimo mare invitante.
Chiedo a Silvia in prestito le scarpe da roccia.
Entro in acqua poi le lancio a riva perché possa usarle anche lei.
L'acqua è un po' fredda così rimaniamo in ammollo solo io e Faby, Silvia con i brividi torna a riva...
Mi sfugge la frase "Come si fa a non fare il bagno in un'acqua così!?"
Silvia dalla riva mi infama.. E mi lancia le pietre. Rispondo anch'io...
"Attenta a non affogarti"
"Sì e tu attenta a non ustionarti..."
"Scordati le ciabattine da roccia per uscire... Ti voglio vedere ballare la tarantella!"
e via dicendo..
Ovviamente Silvia è troppo buona e nonostante tutto mi offre le ciabattine per uscire dall'acqua.
Dopo poco però ci accorgiamo che le uniche persone presenti in spiaggia sono italiane, che figura da troglodite ad urlare così!
Vabbè siamo in vacanza...
Ora ci vuole la partita a Pinnacola di rito.
Come prevedibile vince Silvia, ma io e Faby ci chiediamo se sarà abilità o fortuna.. :-)
la sera non abbiamo voglia di cucinare nulla, così nonostante ora il frigo sia pieno decidiamo di andare a cena ad Omis.
Questo paesino ci piace subito tantissimo, tanto per cominciare è attraversato da un canyon molto pittoresco, inoltre le sue vie sono piccole e lastricate di pietra bianca e straripanti di locali, ristoranti, negozietti e casette molto graziose. Nella via parallela che fiancheggia il lungomare c'è un caratteristico mercatino di cianfrusaglie turistiche, verdure e grappe.
Prima di tutto andiamo alla ricerca di un ristorante.
Ne troviamo uno che ci ispira un sacco: "Da Milo".
I camerieri sono molto cordiali.
Ci offrono un vinello come aperitivo nell'attesa di servirci i meravigliosi pesci alla griglia.
Il piatto misto di pesce è uno spettacolo. Abbondante, ottimo, ben cucinato.. Il branzino alla griglia da favola.
I cavoli acidi accompagnano alla perfezione il tutto.. E le patate comodate con le bietole non sono da meno.
Divoriamo il tutto con voracità e finiamo la cena con un tris di crepes.
Chiedo un digestivo tipico. Ci portano la Maraska, che è un liquore a base di amarene delizioso.
Uscite dal locale facciamo una passeggiata sul lungomare e compriamo una bottiglia di maraschino al mercatino. Qui prima di acquistare te le fanno assaggiare tutte e se non stai attento ti ubriachi.
Durante la passeggiata sul lungomare ci soffermiamo a guardare i cartelli pubblicitari per le gite in barca e le immersioni, ci imbattiamo in una tipa che ricorda Mr Bean. Mentre noi leggiamo il cartello ci si para davanti alla faccia, con un sorriso ebete.. Eheheheh
e ci fa tutto lo spiegone in inglese per le immersioni, intervallando le frasi con altri ghigni e risatine.
Che soggetto particolare!
Torniamo a casa per terminare la partita a carte. La veranda si trasforma in bisca.. e per terminare a giornata inizia a tuonare. Anche stanotte ci sarà un po' di pioggia.