7 agosto 2007
Il risveglio è abbastanza traumatico.. La partenza è alle 8 del mattino. Dopo una veloce colazione in quel di Predappio, si parte con la Punto di Silvia. Il bagagliaio è straripante di valigie, borse frigo, piadine, beauty case... Abbiamo già dimenticato la frugalità del cammino di Francesco. Beh questa è una vera vacanza e quindi relax, comodità e tanti bagagli!! La nave per Spalato ci aspetta al porto di Ancona, l'orario di partenza è previsto per le 11.
Silvia è stranamente nei limiti di velocità, ma nonostante questo arriviamo al porto in tempo per sbrigare tutte le formalità di dogana.
Ci controllano i documenti un sacco di volte, poi l'autista va a depositare l'auto in garage e le passeggere salgono a bordo dalla scaletta per i pedoni.
La nave è molto bella all'interno.. Abbiamo scelto di prendere quella veloce, beh anche per Silvia che è già in ansia per la paura di soffrire il mal di mare.
Io e Faby per festeggiare la partenza facciamo un aperitivo a base di piadina fredda, nel frattempo una vocina illustra le modalità di salvataggio e la nave parte. Silvia propone di spostarsi sul ponte, per prendere un po' di sole. Il tempo è splendido e la nostra Snav sfreccia veloce solcando il mare azzurro.
Nel giro di pochi minuti Silvia è già nel mondo dei sogni, Faby telefona e io approfitto per leggere qualche notizia sulla nostra meta: Spalato.
L'ora di pranzo si avvicina, scendiamo al ristorante della nave, ma Silvia alla prima onda molla il vassoio del self service e torna sul ponte... Non ce la può fare il mal di mare ha la meglio. Io e Faby, come prevedibile sbraniamo quelle due portate a testa - tanto per stare leggere - e beviamo un intruglio amarissimo e improponibile che chiamano caffè. Ritroviamo Silvia addormentata sul ponte a incastro tra le sbarre della panca di ferro, con la testa al sole. Dopo una mezzora si sveglia: "Che mal di schiena.. E che fame!
La borsa frigo offre cereali e così anche lei consuma il suo pranzo frugale.
Nel frattempo la nave continua la sua corsa e già si intravedono di fronte a noi molte isole.. Giochiamo ai quiz per occupare il tempo e gli strafalcioni non mancano, ma nemmeno le risate.
Il sole picchia ma con la brezza che tira sul ponte non ce ne accorgiamo quasi, poi altro pisolino e finalmente ecco all'orizzonte il porto di Spalato.
Dopo poco sentiamo l'annuncio che invita gli autisti a dirigersi al garage. Io e Faby scendiamo dalla scaletta e aspettiamo Silvia, c'è la fila per via della dogana.. e come al solito un sacco di italiani che cercano di fare i furbi per passare avanti, per fortuna c'è un addetto al traffico che a forza di urlare cerca di rimetterli in riga. Alle 16.30 siamo in Croazia.... Era ora!!
Prima tappa l'ufficio del turismo, dove una tipa che non sa l'inglese ci dà una mappa della città. Dobbiamo trovare un distributore di GPL e cambiare gli euro in kune.
Grazie alla mappa ci dirigiamo verso il centro della città e la fortuna ci assiste, troviamo una banca dove riusciamo ad ottenere un buon cambio, poi ci incamminiamo verso un altro punto informazioni. E' proprio all'interno delle mura del palazzo di Diocleziano e già iniziano a dare un'occhiata alla favolosa città vecchia. La signora dell'ufficio informazioni ci indica la strada per il distributore. Prima di avviarci però ci concediamo un caffè sull'elegante lungomare di Split.
I prezzi sono decisamente più economici che in Italia.
Scrivo un sms alla padrona di casa dicendo che arriveremo verso le 19.
Spalato è molto trafficata e lo è anche la strada statale per Lovka Rovoknika, dove abbiamo affittato l'appartamento.
Dobbiamo attraversare molti paesini di mare.. La strada è abbastanza dritta, e il panorama della costa è incantevole. Il mare è pulitissimo e ci chiediamo se sia davvero l'Adriatico.. Ce lo ricordiamo diversamente.
Lungo tutta la costa pare che ogni casa affitti una stanza, vediamo tutt'intorno cartelli con la scritta Room, Rent, apartmani..
Averlo saputo non saremmo state così tante ore su internet per cercare casa.
All'altezza di Omis ci imbattiamo in una coda paurosa, però approfittiamo per ammiarare il bellissimo canyon che attraversa il paese, sicuramente torneremo qui.
Ora i padroni di casa ci aspettano, dobbiamo proseguire. Finalmente arriviamo a Lovka.. Ma dove sarà la casa? Entro in un minimarket a chiedere informazioni. Il commesso è gentilissimo e a gesti mi indica la strada.. Unica parola capita: tunnel, quindi attraversiamo la galleria di fronte a noi, poi saliamo per una stretta salita ed eccola una ragazza che ci corre incontro: "Lauraa come here.."
vai così è la figlia della padrona di casa.. Per fortuna lei parla inglese, e ora ce ne sarà bisogno!
Eh sì perché la padrona di casa ha combinato un gran casino con le stanze.. Sabato arriva Barbara e noi dobbiamo trasferirci nell'appartamento da 4, ma lei lo ha già libero da domani.. Poi però gli ultimi 2 giorni non lo ha più libero, insomma gran discussioni, ripensamenti, chiacchierare in inglo-italo-croato, conti su conti, spostamenti vari.. Arrivo persino a disegnare un calendario per spiegare le date di quando saremo in 4.
Sembra che la padrona abbia trovato la soluzione, ci sistemerà la prima sera nell'appartamento da 3, poi per tutti gli altri giorni in quello da 4, e l'ultima sera ci farà stare però in quello da 3 anche se saremo in 4, in cambio del favore ci offre l'appartamento da 4 al prezzo di quello da 3 fino all'arrivo della Barbara visto che l'errore è stato il suo.
Accettiamo, sarebbe anche difficile fare diversamente.. Tra l'altro sono le 20 passate e abbiamo anche una certa fame, soprattutto chi si è cibata solo di cereali.
Posiamo le valigie in casa - anche se definirla casa è un complimento - e da una prima occhiata ci accorgiamo che si tratta di una stanza piccolissima, senza bagno con lo spazio appena sufficiente per un letto a una piazza e mezzo, un lavandino con fornello e un tavolino.. La "stanza" dove c'è il terzo letto è poco più larga di un loculo. Come si fa a non essere ottimisti? La priorità ora è la ricerca di cibo.
A 50 metri da casa c'è un ristorante che ha un aspetto invitante, ci dirigiamo lì senza pensarci due volte.
C'è anche il menù in italiano.
Ordiniamo una grigliata mista, filetto, insalata di cavolo.. Le portate sono bellissime, nella grigliata c'è ogni genere di ben di dio.. La carne è cotta a puntino ed è tutto ottimo.
La musichetta greca fa venire un po' di sonnolenza, Silvia ha gli occhi a forma di Z.
Spazzoliamo tutto e torniamo all'appartamento dei puffi.
Il bagno è in garage e l'acqua della doccia non scende... Quindi si va a letto dopo essersi lavate a pezzi nel lavandino della cucina.
Ma siamo in vacanza e questo è quel che conta!
Buonanotte a tutte.. Anche a chi dorme nel loculo.!