VACANZE IN CORSICA - ESTATE 2006


9 agosto 2006


La sveglia suona come sempre all'alba.. ma ormai ci siamo abituate ad essere mattiniere.
Porto Vecchio è abbastanza lontano, così per ottimizzare i tempi vado alla Spar a comprare la carne per la cena mentre le ragazze si preparano.
Silvia mi ha scritto la lista: "Carne rossa, carne bianca.. non verde perché vuol dire che è marcia!"
Come si fa già di mattina presto ad essere così simpatici?!
Mentre aspetto il mio turno, il macellaio mi stordisce con battute in francese (forse perché sono l'unica sotto i 60 a fare la fila..) a cui sorrido.. posso solo sorridere visto che non ho la più pallida idea di cosa mi stia dicendo.
Quando tocca a me, a gesti gli indico un pezzo di carne che mi ispira e gliene chiedo 2 fette.
Mi taglia due fiorentine da mezzo kg l'una...
Vabbè, ho già capito che mi spetterà un caziatone.
Ho già un'idea però di come cucinarle, visto che a casa non abbiamo la griglia. Magari mi salvo con lo scoop della ricetta delle braciole al grill!
In effetti l'idea funziona..
Bene: le borse frigo sono cariche, per cui si può partire... direzione Porto Vecchio.
Finalmente una strada dritta!
L'unico inconveniente alla guida sono le rotonde.
I francesi le prendono in un modo e gli italiani in un altro, e il risultato è che mi suonano sempre. Il trucco è guardare la targa di quello dietro, e di conseguenza decidere come girare.
Lungo la strada ci fermiamo in un paesino turistico per comprare l'ombrellone.
Silvia e Faby si occupano dell'acquisto, mentre io sto di guardia in macchina (siamo in mezzo alla strada).
Tornano con l'ombrellino dei puffi: "Questo costava poco..."
E ci credo... sotto ci si può stare solo seduti (stile casetta con gli ombrelli, di quelle che si fanno da bambini!).
Però i colori sono carini.
Ripartiamo... miii ma quando si arriva?! Va bene che la strada è dritta, ma è un tantino lunga, e poi ogni 200 metri c'è una rotonda per cui non si possono fare i 120 all'ora.
Ah com'è rilassante andare in vacanza!
 Decidiamo di fermarci in spiaggia un po' prima di Porto Vecchio e scegliamo il golfo di Pinarello.
Solita strada non asfaltata per arrivare e finalmente ci siamo. Troviamo il parcheggio vicino alla pineta che precede la spiaggia.
Sistemiamo l'ombrello dei puffi... azz se mettiamo sotto le borse frigo non c'è più spazio per sedersi.
Va beeeene!Golfo di Pinarello
Meglio andare in acqua a pelle di leone... an dè trua saltè!!
L'acqua è bella e pulita anche se a riva ci sono un po' di legnetti che rendono il bagnasciuga di un colore non troppo invitante.
La nuotatina ci mette appetito, per cui diamo l'assalto alle borse frigo.
Sono soddisfatta: "Mmm buono questo panino..."
C’è un'ape che non mi lascia in pace. Provo a spostarmi... nulla da fare mi segue.
Vado un po' più lontano. "Aoooo ape! Ma che vuoi!?"
Provo a temporeggiare e rimetto a posto il panino.
"Ohh là, è andata via.. posso riprendere a mangiare"
Non appena tiro fuori il mio pranzo ecco che l'ape torna di nuovo all'attacco ancora più arrabbiata di prima. Ora mi punta senza darmi tregua.
Basta mi sono scocciata! Poso il panino sul telo e vado verso il mare.
Niente da fare mi segue lo stesso. "Ma non lo vedi stupido insetto che non ho più il panino in mano!?!?"
Orc che fastidio.. unica soluzione: mi tuffo in acqua a testa in giù.
Evvai!! Finalmente me ne sono liberata.
Le ragazze si sbellicano dalle risate.
Ma che è ora?! Nooo tuona!!!
Improvvisamente il cielo è diventato molto minaccioso. Tiriamo su le nostre cose in fretta e furia e corriamo in macchina, appena in tempo per scampare al temporale che si scatena furioso.
Lato positivo: la macchina è pulita ora.
Ci dirigiamo verso Porto Vecchio, ma visto il tempo infausto dopo un breve giro panoramico in auto, decidiamo di andarci a rifugiare in un centro commerciale.
Qui approfittiamo per comprare le cartoline, il pallone e i racchettoni (ci mancano solo quelli in macchina!!!) e per girare fra i vari negozietti di souvenir.
Molto carini. Faby ha un lampo di gioia quando all'edicola riesce a trovare i giornali di gossip italiani: vai con le letture da spiaggia.
Facciamo anche merenda.. poi visto che il tempo non si è ancora rimesso decidiamo di tornare verso Bastia.
Ora posso anche mangiare il panino in santa pace, visto che siamo chiuse in macchina senza api nei dintorni. Com'è rilassante pranzare dopo aver fatto merenda!
Per fortuna dopo un'oretta torna il sole, così, visto che siamo nei pressi di una bella spiaggia di sabbia molto spaziosa e quasi deserta ci fermiamo.
Faby può finalmente dedicarsi ai suoi giornali preferiti, Silvia recuperare la pennichella che oggi non ha ancora fatto e io sguazzare e nuotare.
Dopo che tutte e tre ci siamo dedicate ai nostri passatempi da spiaggia preferiti, inauguriamo il pallone. Un po' di pallavolo in acqua... e vedeste che stile!
Per fare 10 palleggi di fila abbiamo impiegato mezzora di allenamento.
Giochiamo anche a calcio sulla sabbia. Io paro i rigori e le ragazze tirano.
Silvia mi manda sempre al bar a raccattare il pallone da quanto tira forte: "Racccc mi prendi una coca già che ci sei?!"
Stiamo al mare fino alle 19, poi ci prepariamo per tornare alla macchina. Silvia si pettina e assume una posa da modella, tanto che Faby le chiede: "Scusa quello che mese è?" (riferendosi alle foto sui calendari delle bellone..)
"Agosto 2006..."
Un attimo dopo Faby chiede a Silvia: "E io che mese sono..."
Silvia ci pensa un attimo e guardando il costume rosa di Faby replica: "Qual è il mese in cui ammazzano il maiale?"
Che simpatica!
Dai torniamo alla Punto che è meglio!
Facciamo benzina alla modica cifra di 1.36 al litro (scegliendo con cura il benzinaio meno caro fra tutti quelli della zona).
E via verso Bastia.
Oggi in macchina provo a fare l'imitazione di Enrico Ruggeri: "Perché anch'io ho mooglie e figli miiiiiiiiiieeeeeiiiiii!"
Silvia ne ha anche per me: "Che sforzi!!! La devi cantare stasera per andare in bagno!"
"okkk! Lo farò! Anche se servirebbe di più a te..."
Una volta a casa, ci lanciamo nella ricetta delle braciole al grill.
Vengono molto bene.. 5 minuti da un lato e 5 dall'altro. Cottura perfetta.
Insaporite dalle erbe di Provenza poi sono il massimo. Per Silvia carne bianca...
Poi è l'ora di imitare Ruggeri, e subito dopo ci dedichiamo a scrivere le cartoline.
Quest'impresa ci impegna per almeno due ore, e io comincio ad avvertire un po' di stanchezza.
Bastaaaaa ho sonno!!!Devo solo firmarle, perché è Silvia che le scrive, ma vado al rallentatore tanto che Silvia fa la mia imitazione che ci fa spanciare dal ridere. Poi approfittando di una telefonata di Silvia mi addormento un attimo direttamente sullo stendino dei panni. E Silvia, nonostante fosse impegnata a chiacchierare con sua mamma non si lascia scappare l'occasione di fotografarmi.
Ok per oggi abbiamo dato: meglio andare a letto!







Sei proprio sicuro di voler rileggere?!



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